“La droga è la speranza di chi speranza non ne ha più” Jim Morrison
Quel che più mi nausea è che siamo tutti colpevoli. Tutti, allo stesso
modo, poiché non siamo stati così sensibili da accorgerci cosa stesse
succedendo ad un membro della nostra comunità,o forse perché siamo stati così
ipocriti da pensare che, prima o poi, le cose si sarebbero sistemate, in un
modo o nell’altro. Nel peggiore dei modi possibili. Con Tommaso svanisce un
mondo in movimento.
"La droga è sempre un surrogato. Un surrogato della cultura."
(Pier Paolo Pasolini)
Morire a 16 anni, per la dipendenza a sostanze ingannatrici dei sensi e
intorpidanti dell’animo. Sembra qualcosa di lontano, qualcosa che appartiene ad
una realtà troppo diversa da quella in cui sono cresciuto e in cui credo di
vivere, invece mi sbaglio.
La Consulta delle Associazioni è un miraggio o qualcosa che ci sarà a Cervaro?
Nell'ultima riunione, tenuta il 20 aprile presso la sala consiliare con il sindaco e l'assessore alla cultura, dopo aver dichiarato una voltontà di collaborazione ed espresso un forte sensibilità alle problematiche sociali, di cui spesso si fanno carico le Associazioni come la Pasolini, ci è stata palesata la ferma volontà di far nascere questa organizzazione.Questa eventuale nascita ha dei risvolti molto particolari.
Rino Gaetano è sempre stato etichettato come una sorta di "giullare" della musica italiana, senza una giusta collocazione politica, con le sue canzonette allegre e un pò sempliciotte. Emergeva al fianco di grandissimi dello scenario musicale italiano, come De Gregori, Dalla, Venditti e Cocciante, per cui era facile individuare in lui la figura dell'istrione, il classico personaggio buono nei momenti di allegria.
Sovente però proprio per le sue peculiarità è stato visto come il vero musicista italiano, ovvero come colui che ha creato un tipo di musica lontana dagli influssi di altre nazioni e tradizioni, ma condita semplicemente da quel modo italico di vivere la vita.
Con la sua spensieratezza, il suo modo scansonato, a volte quasi irriverente, arrivava ad affrontare temi importanati, rappresentando musicalmente i costumi di una società italiana che si stava piano piano smarrendo. Nel brano "Nun te raggae più" dà un'immagine semplicemente disarmante su uno status quo ormai consolidato, una condizione che non è cambiata se non in peggio. Da qui nasce un'ultima riflessione è stata lui ad anticipare i tempi, ad "essere avanti", oppure siamo noi italiani che siamo stati anestetizzati da una realtà che non ci fa più dire
La Storia Del Blues #2 Puntata (1° Parte) - Il Chicago Blues e La Svolta Elettronica (1940-1970)
Scritto da PoKéMoN
mercoledì 20 maggio 2009
Prosegue il nostro viaggio nella storia del blues.Stavolta è il turno del Chicago Blues e di artisti come B.B.King,Muddy Waters e Howlin' Wolf.Il loro spirito travagliato,la loro beffarda malinconia,la loro voglia di far sentire la propria voce,ebbero un'influenza ben più ampia di quel che si pensi su molti artisti formatisi nei decenni successivi.Un esempio?Quei Rolling Stones,che scelsero di usare come ragione sociale proprio un verso del suddetto Muddy Waters.I'm a man..I'm a rolling stone.Buona lettura.