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L'Associazione Culturale Pier Paolo Pasolini presenta,presso la propria sede,sita in Via Cervo,7,Cervaro,la propria umile,appassionata e,nel bene o nel male,personalissima visione del presepe tradizionale realizzato interamente con materiali di scarto dai soci con lo specifico intento di riattribuire ad uno dei maggiori simboli popolari di cristianità il senso di spontaneità gioiosa e sincera che nel tempo lo ha contraddistinto,e che ultimamente è andato via via scemando,di pari passo con l'abbrutimento del Natale,ormai quasi del tutto festa commerciale per eccellenza.
Anche il buon Pier Paolo sembra voler dare un'occhiata attraverso la lente della cinepresa..
Così,evitando inutili sfarzi e perfezionismi che proprio non si addicono alla nostra natura,si è scelto di concentrarci sulla forza del messaggio,ed il risultato ottenuto sa essere tanto pittoresco quanto "rivelatorio" agli occhi di chi si pone di fronte ad esso senza presunzioni e con voglia di riflettere.L'intero tetto della capanna è formato da pubblicità di marchi più o meno noti.Il suolo sottostante alla capanna è formato da scatole di cartone che presentano altri marchi.Come dire,siamo ricoperti dalla pubblicità,basta alzare lo sguardo per rendercene conto;allo stesso tempo,il consumismo scellerato è la base su cui si regge la nostra economia e,di riflesso,la nostra società.Troppo spesso veniamo valutati semplicemente come consumatori,in quanto tali bombardati di messaggi,impliciti,velati, subliminali,e tutto questo a discapito della nostra individualità.Noi stessi siamo il bene più prezioso di cui potremo mai impadronirci.E' la nostra interiorità che dobbiamo sponsorizzare,è la spiritualità dell'altro che dovrebbe colpirci sfogliando le pagine di vita quotidiana.Tristemente,siamo troppo presi dal materialismo dell'istante per rendercene conto,anche se..A Natale,forse,si può osare di più.Ulteriore divertimento è stato giocare con i simboli.Il bue e l'asinello portano entrambi delle maschere,l'uno con il logo dell'energia nucleare,l'altro con il logo del riciclaggio dei rifiuti.Per una volta,anzichè lavorare in sinergia,sono contrapposti.Il bue,simbolo di forza,di potenza,di supremazia,per una volta rappresenta il pericolo,l'insubordinazione,l'incoscienza dell'uomo disposto a mettere in gioco la salute dell'ambiente pur di ottenere energia illimitata,denaro,potere.L'asino,icona di umiltà,abnegazione,costanza e senso del dovere,simboleggia la possibilità di migliorare il nostro mondo poco alla volta,operando una presa di coscienza matura e leale e cercando il più possibile di ridurre il nostro impatto sulla natura circostante.Superfluo dire che noi stiamo con l'asinello.Almeno,dovessero darci dei somari,per una volta potremmo dirci contenti.Inoltre,i re Magi sono stati rivisitati in chiave contemporanea.Ci sono un rasta,un nero ed un rasato (con la maglietta dell'Associazione),il quale potrebbe anche essere omosessuale,o skin-head o addirittura NORMALE. Uno della porta accanto.Chi lo sa.Chi decide cosa è normale e cosa anormale?Credo che il fatto stesso che Cristo sia nato come la tradizione tramanda,vale a dire povero,braccato,ed emigrante,voglia significare che bisogna avere il coraggio di accettare le persone per quello che veramente sono,e non se e solo se sono ciò che noi vogliamo che siano.Ora,immaginate questo inconsueto scenario,composto interamente da lattine,tubi da stampante,rotoli di carta igienica,cartone,fogli di giornali,vestiti recuperati qua e là e vernice spray,esposto in prossimità del centro storico di Cervaro.Sono convinto che possa valere la pena dargli un'occhiata,magari prima di intraprendere una passeggiata per le vie del borgo,soli con i vostri pensieri.Una sola preghiera: non fatelo di sfuggita.Meglio non guardare affatto che guardare e non capire.Spero che questa nota sia sufficiente ad evitarci accuse gratuite di blasfemìa.So che può sembrare eccessivo,ma in un paesino come il nostro,è sempre meglio puntualizzare. Detto questo,come al mio solito vi ringrazio per l'attenzione prestatami,e colgo l'occasione per ringraziare chi,con il suo apporto,ci ha permesso di realizzare il nostro lavoro: la macelleria Verona,nelle persone di Roberta ed Emma,nostre vicine che ci hanno concesso di collegarci al loro impianto elettrico e senza le quali non solo il presepe,ma anche le numerose riunioni ed altri eventi passati non sarebbero stati possibili,e Paolo Bianchi,mitico barista del Sonia,sempre gentilissimo nel soddisfare i nostri improvvisi bisogni di forbici,coltelli e birra.Grazie,di cuore.Siamo agli sgoccioli.Tanti auguri di buone feste.Certo che,se fate un giro in Via Cervo,a noi non dispiace..
Matteo Canale Parola
Alcune fasi della lavorazione
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